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Cerando immagini e non solo....Grazie a Maria Grazia di Trieste
Villa Erba: Cercando….un click di sguardi
tanti chilometri infilati
uno dietro l'altro... sfogliati nel nero dell'asfalto... che diventa la cornice
di campi sterminati di verde granoturco e girasoli a faccia in sù... il sole e
il caldo compagni di viaggio dietro ad un batticuore che man a mano si stempera
diventando il solito sapore di attesa senza tempo... magicamente la dimensione
strana di quell'essere e vivere tre ore come un bicchiere d'acqua... l'erba
morbida sotto i piedi attutisce passi e scalpicci e fa venire la voglia di
sedersi per terra anzichè sulle sedie tutte belle ordinate e in fila davanti al
palco...
...un sipario fatto di fronde alte e secolari... nessuno ad aprirlo... solo i
passi che ti portano oltre il cancello d'entrata... tra sentieri ombrosi e
profumati... il clic dello sguardo lo inquadra subito e nella sua semplice
scarna nudità resta lì a ricambiarti gli occhi... sembra ti prenda in giro sulla
tua curiosità di come sarà da lì a poco tutto... quelle terrazze piene di
strumenti e microfoni hanno già nella pelle e nelle ossa tutti i minuti di
Claudio passati a provare e riprovare scorci di canzoni vecchie sempre buone da
cantare... è una sensazione strana... di limbo dolce... ricordo già nel suo
sapore... ma scalfito per l'attesa di rinnovarlo e confermarlo stasera...
avevamo voglia e bisogno di un bagno di musica... l'aria libera da muri rende la
sfera dei suoni ampia e libera... i giochi di luce ti distraggono da tanto belli
che sono... una corolla azzeccata... come l'abbinamento di pane e marmellata...
semplice sapore d'altri tempi... carico di gusto che a chiudere gli occhi ti
ritrovi tra i filari di un campo di peschi con frutti che racchiudono il dolce
del sole dentro...
...è felicità... per avere il regalo di trovarsi... per uno scherzoso disegno
del destino... accanto agli amici di sempre... (avevo preso l'unica
disponibilità come rivendita biglietti qui a TS e quindi sarei stata da sola in
una delle ultime file del parterre... ma "cercando" anche io l'abbraccio di
Giospecial per un saluto... ho trovato in regalo lo scambio di un posto...
quello di Giordana la sua compagna... che ovviamente aveva piacere di stare
accanto a lui... ebbene... chiamatela pure combinazione... ma il suo posto era
accanto ai miei compagni di viaggio... avrebbe potuto essere in altri duemila
posti... no... stava lì... insomma... sto destino disegna davvero bene) ecco...
solo quattro righe... per fermare qualche sentimento... qualche emozione...
senza svelare alcunchè... ci saranno altri cieli... altre cornici per questo
cercando... altri occhi vedranno ciò che poi sarà ricordo indelebile... altri
cuori saranno in ascolto... e riceveranno ognuno il "di più" che vanno cercando
anch'essi dietro a questo uomo grigio e mai domo... è un abbraccio più che
affettuoso confermato dal suo essere lì sopra a suonare e cantare... ad aprire
le braccia e chiamarci a ritmi di battiti di mani... di salti... di grida...
starsene assieme fianco a fianco... anche sopportando l'orda di moschini e
zanzare! :))
Maria Grazia - Trieste
(grace...)
Este: Cercando...oltre il concerto
..un ricamo di
smerli antichi su un cuscino di un parco verde e ordinato... si entra con un
sorriso che ritrovi sulle facce di ciascuno che incontri... conosciuto o
sconosciuto... poco importa... lì per quella sera si sarà tutti insieme... a
chiudere le porte lasciando fuori problemi e preoccupazioni... una sfera
magica... che per tetto ha il cielo blu della notte e per contorno muri che
parlano di storia... anche noi qui a fare e vivere una storia nuova... bello...
bellissimo... ritrovare e bruciare l'attesa con volti e voci che grazie a
Claudio ogni tanto reincrociano il loro andare... Este è un sipario che toglie
il fiato... una cornice che sfiora l'immagine... quasi volesse sostenerla...
l'immagine è quel "cercando" che ora non è sconosciuta sorpresa... ma atteso
desiderio di riviverlo ancora... è diverso incontro... nonostante ci sia solo un
giorno di distacco da Villa Erba... Claudio propone la stessa scaletta tranne
che nel finale di tutto... dove il suo arrivederci o addio viene sostituito da
di là del ponte... eppure... ancora oggi mi sto chiedendo quale sia la
differenza che ha fatto questa sostanza di opinione... sono ancora qui... con un
giorno di pausa per il rientro a casa e un giorno passato già in rincorsa del
solito tran-tran... e vivo di flash così vivi che mi impediscono di avere
nostalgia... c'è di più che un concerto... Claudio colora come sempre le sue
opere... ritoccandole... io non sono di certo un'esperta musicale... so quello
che mi piace e non posso fare a meno di ammirare chi ancora riesce a stupire...
sono impatti visivi che permettono alla musica e alle parole di diventare quel
qualcosa di più che rende "le stesse canzoni" portatrici di un qualcosa di
diverso... ho qui davanti il foglio stropicciato dove avevo scritto la scaletta
di Villa Erba... l'ho letta tante di quelle volte che mi sembra racconti tra i
suoi titoli a susseguirsi essa stessa una storia... come se Claudio ci
raccontasse di nuovo e diversamente la sua storia... tra le mura di questo
castello che il 18 di luglio è stato davvero magico ed incantato... i muri sono
diventati morbidi di luci... disegni e riflessi che hanno ammantato le figure
fisse e lucenti sul palco assieme a quei fantastici "suonatori" che hanno
segnato la vita e regalato a noi l'energia che ci ha assaliti all'interno delle
mura del castello... assaliti e sconfitti... :)) siamo stati presi senza poterci
neppure arrendere... mi resta dentro una luce azzurro scura... una canzone che
più delle altre mi ha colpito nell'insieme...
Chi c'è in ascolto... fatta solo di chitarre... di ombre... ombre scure... ma
proiettate e vive sui muri arsi di sole e di anni di quel maniero... un'ombra
che non se ne andava... ma si agitava illuminandosi di quell'alone blu
brillante... un'ombra che è stata capace di essere luce... controsenso... o solo
un vero senso da sentire e percepire... qualcosa ancora da svelare... ma di
certo il di più che sento è un altro messaggio che Claudio ha voluto mettere in
scena... ...e intanto... abbiamo vissuto... gridato... applaudito... cantato...
sussurrato... saltato... e amato ancora di più questo scordarello uomo che di
fiato ne ha da vendere... ne ha più di noi... :) che alla fine ci ritroviamo
sfiancati e sfiniti e a fare i conti ancora giorni dopo con emozioni e perchè
no... anche qualche punto di domanda... ma forse ancora un "perchè?" serve...
per guardare avanti... e sforzarsi di cercare sempre qualcosa... per non
fermarsi...
Maria Grazia
(grace...)