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"Spazi nuovi per uomini nuovi" abbinata al tour Cercando

Un ringraziamento speciale a Arianna per questo documento fatto di immagini, colori, musica e creativita'....

Tanti "Io" a rappresentare ognuno di noi....


6 Settembre 2004 ,Porto Vecchio - Trieste

 

Incontro a Porto Vecchio a Trieste

di Claudio Baglioni
( da Pensieri e parole...opere e omissioni )
"Cercando" approda a Trieste con tutta l'emozione che prende quando, oltre a incontrare una città, si incontra un simbolo.
Simbolo di una storia frastagliata come gli scogli di queste coste. Tesa e tagliente come le raffiche del vento duro di qui, che scuote pensieri e cuori. Lo stesso vento, però, che sa anche sgombrare il cielo e lucidare l'aria, proiettando terra e mare in una profondità quasi irreale e illuminando anime e luoghi di una luce sempre nuova. C'è, in questa storia, tutto il peso, ma anche la straordinaria ricchezza che viene dall'essere una terra stretta tra due confini. Quello di mare, come una porta sempre aperta sul mondo e sulle sue mille voi, e quello di terra, come una ferita non ancora del tutto rimarginata, dove dolore e speranza si mescolano nel vociare di una risacca senza fine. Ed è, forse, proprio questa doppia anima la ricchezza più grande di questa città, che insegna a tutti la fatica e anche la magia del riuscire a camminare sul filo sottile che lega sé e gli altri, senza rinunciare mai alla propria identità e difendendo, fino in fondo, il valore della proprio autonomia. Incontrarsi al Porto Vecchio significa, allora, scambiarsi sguardi e voci nel cuore di questo simbolo,
"Cercando" di avvicinare alle grandi storie della gente la cui vita è stata per questo luogo, le piccole storie che parole e note cuciono insieme, per accompagnarci in questa ricerca di sé, degli e del valor del tempo, che è il senso stesso del nostro viaggiatore. Un viaggio nella memoria, ma anche nel futuro. Non solo perché, presto, l'area del Porto Vecchio troverà una nuova centralità nella vita di questa città, ma anche perché il futuro non è che la chioma dell'albero del passato e i suoi frutti, il frutto delle sue radici. Per questo scenderemo, insieme, tra queste banchine. Per mettere in mare questo drappello di canzoni, come una flotta di piccole barchette di carta che prendono il largo, "Cercando" di portare un po' di noi sulle spiagge alle quali torneranno le onde che, oggi, tirano il fiato e si lasciano andare l'abbraccio rassicurante del Porto Vecchio. Claudio Baglioni



(
da http://www.expo.trieste.it )
6/9/2004 - Baglioni porta l'Expo a Trieste
Trieste, 6 sett - "La vita è adesso", uno dei successi più acclamati del cantautore-poeta-musicista e neoarchitetto Claudio Baglioni, ha concluso uno spettacolo tra il concerto e l'incontro-dialogo che il cantautore romano ha voluto dedicare a Trieste, in particolare alla Trieste che, con lo splendido Porto Vecchio stavolta trasformato in platea per 400 invitati, vuole crescere e conquistare l'Expo 2008 che verrà assegnato il prossimo dicembre a Parigi.
"Non ti lasciare andare, la vita è adesso" suonava quasi come un messaggio alla città, sempre più entusiasta, compatta e appoggiata dall'intera regione verso un obiettivo, l'Expo 2008, che lo stesso Baglioni, in apertura di serata, ha definito "un'occasione unica di sviluppo per tutto il Friuli Venezia Giulia e il territorio circostante".
Baglioni, che, proprio in funzione dell'Expo ha inserito in extremis Trieste nel suo tour "Cercando", un viaggio alla riscoperta delle aree dismesse in Italia (partito il 13 luglio al gasometro di Roma, si concluderà alla spiaggia della Guiccia di Lampedusa il 25 settembre), ha dipinto il Porto Vecchio come "un set cinematografico in una delle poche capitali mondiali, una Trieste che ogni tanto va lucidata e che spero riesca ad ottenere l'Expo".
In caso di successo contro Saragozza e Salonicco, Baglioni, da poco laureato in Architettura con una tesi sul recupero dell'area gasometro Italgas a Roma, ha accettato l'invito del caporedattore della Rai locale, Giovanni Marzini, a comporre una canzone per Trieste, la colonna sonora dell'Expo 2008. "E nelle vesti di architetto - ha aggiunto - parteciperei volentieri al progetto di riqualificazione del sito dedicato all'esposizione e di tutto il Porto Vecchio. Lavorando in èquipe qualche suggerimento potrei darlo anch'io".
Dopo le parole, parole e sensazioni in musica. Un palco essenziale con cinque musicisti, una regia altrettanto essenziale, un piano e lui, il 53enne Claudio Baglioni che ha segnato e sta segnando le pene d'amore di almeno tre generazioni. In fondo al lungo viale dominato dagli edifici storici del vecchio porto triestino, il faro della Vittoria che lancia i suoi saluti luminosi e un cielo azzurro che, minuto dopo minuto, canzone dopo canzone acquisisce colori da brividi sulla pelle. Come le note dei 23 brani eseguiti in poco meno di due ore, da Strada facendo a La vita è adesso attraverso Amori in corso, Mai più come te, Male di me, Ancora la pioggia cadrà, Avrai, Un mondo a forma di te, Quante volte, E adesso la pubblicità, Tienimi con te, Serenata in sol, Tutto l'amore che posso, Cuore d'aliante, Sono io, Piccolo grande Amore, Amore bello, E tu, Sabato pomeriggio, Solo, E tu come stai e Mille giorni di te e di me.
Donne di ogni età hanno cantato senza sosta, alcune di loro sono perfino riuscite ad avvicinare festosamente Baglioni durante il concerto con tanto di striscioni e cartelli inneggianti le sue canzoni. Uomini, forse in minoranza nel lungo imbrunire, forse non hanno cantato ma il cuore di ognuno ha abbracciato ricordi, momenti.

Nota: si ringraziano Paola e Nives, fans di Baglioni e tifose di Trieste Expo, per la consulenza musicale.