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Ventotene, 10 Settembre 2006 - Claudio Baglioni "4 EU - For you for europe" grande concerto per l'Europa.
Claudio Baglioni, Luis Bacalov, Nicola Piovani e Danilo Rea

Grazie a Simona per questa immagini di note dal mare

Grazie a Alex per la Rassegna stampa

Provincia latina 12 Set.
Evento unico...a Ventotene
Ventotene  - Da Franco Schiano riceviamo e pubblichiamo

"Un Evento Unico... BAGLIONI,BACALOV,PIOVANI,REA in concerto a Ventotene Danilo Rea, apre il concerto a modo suo, come è nel suo dna di grande, anzi grandissimo improvvisatore: svisando, variando, improvvisando, colpendo ed accarezzando, i tasti di uno dei 4 Neri&Magnifici pianoforti da concerto Fazioli, che troneggiavano sul palco allestito nella storica Piazza Castello di Ventotene. Ha scaldato il pubblico giocando da par suo sulle note di "L'ora è fuggita" da la Tosca shekerandole magistralmente con "Le Foglie Morte. Una scarica di adrenalina ha immediatamente attraversato la platea. Poi è arrivato il grande Nicola Piovani: commozione pura, sensualità. Non riesci a staccare gli occhi dalle sue mani che scorrono sulla tastiera lievi. Un brivido lungo la schiena quando attacca "La vita è bella": le note "tremolano"come le ondine del mare di Ventotene increspato da un vento leggero ed illuminate dai raggi della luna, che col suo faccione quasi pieno ieri sera sbirciava anch'essa sul evento isolano. Che dire di Luis Bacalov, l'autore della colonna sonora del "Postino": precisione millimetrica. Un mix sublime di tecnica e creatività, quasi scientifica. Le note ubbidiscono alle sue mani come i Venti a Eolo. Il pubblico è entrato in uno stato semicatartico quando ha eseguito un pezzo di Astor Piazzolla riuscendo a tirar fuori dal suo pianoforte le sonorità della famosa fisa di Piazzola. Infine, Lui quello di Questo piccolo grande amore e di cento altri pezzi... Claudio Baglioni. Dategli una chitarra o un pianoforte il risultato sarà lo stesso, il pubblico è preso e portato dalla sua voce e dalle sue note dove vuole lui...resistergli è difficile se non impossibile. E il pubblico che gremiva la piazza grande di Ventotene, non ha fatto eccezione, si è fatto prendere e trascinare senza opporre resistenza. Standing ovation e ripetuti bis hanno chiuso una serata veramente ...dolce. Questo evento musicale veramente unico(sarà difficile rimettere insieme quattro così) voluto ed organizzato dalla Regione Lazio, con un notevole impiego di mezzi (voci in sala stampa parlavano di un impegno finanziario vicino ai 500.000 euro) è stato un grande successo artistico, che prossimamente sarà rilanciato dalle reti Sky. "4Eu: musica anima d'Europa", ha voluto lanciare dalla piazza di Ventotene, dove 65 anni fa Altiero Spinelli, Eugenio Colorni ed Ernesto Rossi scrissero il "Manifesto di Ventotene" che poi fu alla base della costruzione dell'Europa Unita, un ponte che, toccando le varie sponde del mediterraneo, raggiunga anche il Libano e vi porti la pace. Insieme alla pace noi ci auguriamo un rilancio della azione politica per la costruzione dell'Europa, un po' bloccata dal nefasto risultato dei referendum costituzionali di Francia e Olanda. Chiudiamo idealmente con il bellissimo "Inno alla gioia" della stupenda esecuzione di Danilo Rea...lo sentiamo ancora troppo poco vorremmo sentirlo di più visto che è l'inno d'Europa."

da "Adnkronos"

I MAGNIFICI QUATTRO' DI VENTOTENE, DALL'ISOLA UN CANTO PER L'EUROPA
Ventotene, 11 set. (Adnkronos) - Da Ventotene un canto per l'Europa. A diffondere nel Mediterraneo le note per 'l'unita' e la liberta'' dei popoli che si affacciano sulle sponde del grande mare i 'magnifici quattro', alias Claudio Baglioni, Luis Bacalov, Danilo Rea e Nicola Piovani, gli artisti che ieri sera nell'isola di Ventotene hanno mandato in visibilio con le loro esecuzioni il numeroso pubblico giunto nell'isola del vento per il grande concerto '4EU, musica anima d'Europa', organizzato dalla regione Lazio. Un evento-come ha sottolineato Baglioni- che richiama alla memoria il manifesto europeista di Spinelli e di Rossi che dell'isola prende il nome. Valori che sono riecheggiati anche ieri sera nella atmosfera creata dalla musica dei quattro artisti che con i loro quattro pianoforti a coda hanno anche simboleggiato le quattro direttrici su cui si articola la nuova idea dell'Europa, dal riconoscimento della diversita', all'accoglienza , alla solidarieta'.

Un alto messaggio europeista lanciato anche dal presidente della regione Lazio, Piero Marrazzo che ha assistito all'evento insieme all'assessore Raffaele Ranucci e agli ambasciatori di Croazia e Marocco essendo il concerto inserito nell'ambito del festival del Mediterraneo al quale aderiscono 22 ambasciate dei paesi che si afficciano sul mare. '' Il Lazio - ha detto Marrazzo- e' una regione viva, la sua storia parte dal Mediterraneo e questa manifestazione a Ventotene e' ancora piu' importante alla luce del conflitto tra Libano e Israele in quanto invita alla pace. Fin dall'inizio - ha aggiunto il presidente della Regione Lazio - quando incontrai Baglioni gli ho chiesto di immaginare qualcosa che partisse dal linguaggio musicale per ricongiungersi al linguaggio politico e culturale e questa serata ne e' la dimostrazione'.

E l'isola non ha tradito le attese, accogliendo i numerosi i fan degli artisti e i turisti accorsi per l'evento. Grande ovazione quando le note del pianoforte a coda di Danilo Rea hanno dato inizio al concerto. Il piu' atteso di tutti Claudio Baglioni, che oltre a mandare in visibilio le fan per la sua invidiabile forma fisica, ha incantato il pubblico immediatamente con l'intonazione del primo brano. Ai primi due artisti si sono aggiunti Nicola Piovani e infine Luis Bacalov. Un quartetto che sul palco della piazzetta di Ventotene, gremita in ogni angolo, ha fatto 'ascoltare' e giungere le sue note e il suo messaggio su tutte le sponde del Mediterraneo.

Il Tempo 11 set.
di CARMEN GUADALAXARA
VENTOTENE – «Rimbomberanno i pianoforti e non le armi».

Così era stato annunciato e così è stato. Ieri sera, l’isola di Ventotene è stata testimone di uno dei più intensi avvenimenti musicali dell’anno. Quattro grandi anime della musica, Claudio Baglioni, Louis Bacalov, Danilo Rea e Nicola Piovani hanno dato vita al concerto "4EU", prologo al Festival "IL Lazio tra Europa e Mediterraneo". Quattro artisti capaci di farsi riconoscere in un paio di accordi hanno conquistato il pubblico della piazzetta Castello. «La musica» ha affermato Baglioni in apertura della serata «dimostra che al di là di ogni difficoltà conta la collaborazione e la sapienza di saper convivere con un unico progetto». Sulle note di una versione jazz di "Nessun dorma", sapientemente eseguita da Danilo Rea, ha avuto inizio la manifestazione che ha reso omaggio alla memoria di Altiero Spinelli e Ernesto Rossi (autori nel ’41, e proprio qui a Ventotene, del "Manifesto" europeista) e ha al contempo lanciato il suo messaggio di unità e di richiamo di valori universalmente riconosciuti: il rispetto dell’individuo, delle diversità, del dialogo, premesse irrinunciabili per un futuro di pace. Il premio Oscar Nicola Piovani accenna le note della "Stanza del figlio", colonna sonora scritta per Nanni Moretti, mentre Roberto Benigni si esalterebbe con le note di "La vita è bella" e "Beautiful that way". Ma non è tutto. Luis Bacalov con "Il Postino" e "Mi mancherai" fa rivivere la memoria di Massimo Troisi, che su questa isola aveva girato alcune scene della sua ultima fatica prima di morire. Il finale è tutto riservato al cantautore e direttore artistico Claudio Baglioni, che dopodomani sarà a Bruxelles, per il primo concerto di sempre al Parlamento Europeo. Ad ottobre pubblicherà un nuovo cd di cover che avranno per protagoniste le canzoni che hanno accompagnato la sua carriera. "Se non avessi più te" di Morandi sarà di certo nel cofanetto. Proprio ieri durante le prove aveva accennato il brano con l’accompagnamento del maestro Bacalov. Lo ha ripetuto alla fine del concerto. Ieri sera, in gran forma, ha eseguito al piano "Tienamente" e "Va'", inno delle Olimpiadi invernali di Torino. E ancora: "La vita è adesso", "Avrai", "Il sogno è sempre" (singolo inciso nel 1986 contenuto nel album live "Assolo" raramente eseguito dal vivo), "Mille giorni di te e di me", "Poster" e una suggestiva versione di "Quanto t’ho amato" eseguita con Piovani. Il pubblico è ammaliato: nel gran finale i quattro fanno riecheggiare le note di "Imagine" di John Lennon e la versione italiana di "Here’s to you" tratta dal film "Sacco e Vanzetti". C’è spazio per «una bella ciao» di Piovani e Baglioni conclude con «Strada facendo».

Il Tempo 11 Set.
di CARMEN GUADALAXARA
QUESTA isola, questa Piazza sono state pensate per un’occasione fuori dall’ordinario ...
... – ha detto Baglioni all’apertura del concerto. Ieri sera, l’isola di Ventotene è stata testimone di uno dei più intensi avvenimenti musicali dell’anno. Quattro grandi anime della musica Claudio Baglioni, Louis Bacalov, Danilo Rea e Nicola Piovani hanno dato vita al concerto "4EU” , all’interno del Festival «IL Lazio tra Europa e Mediterraneo» che proseguirà sino al 10 ottobre in tutto il territorio laziale. La musica, ha affermato Baglioni in apertura del concerto, dimostra che conta la collaborazione e la sapienza di saper convivere con un unico progetto. Gli ottocento invitati, nel parterre il presidente della regione Piero Marrazzo, il sindaco Assenso e le piu alte cariche della regione, hanno applaudito l’esibizione degli artisti. La serata si è aperta sulle note di «Nessun dorma» sapientemente eseguita da Danilo Rea. la manifestazione ha reso omaggio alla memoria di Altiero Spinelli e Ernesto Rossi e ha al contempo lanciato il suo messaggio di unità e di richiamo verso i valori universalmente riconosciuti: il rispetto dell’individuo, delle diversità, del dialogo, premesse irrinunciabili per un futuro di pace. « Bisogna costruire – ha commentato il presidente Marrazzo, - l’Europa sul territorio sapendo che è legata al Mediterraneo e all’incontro delle culture. Quando ho incontrato Baglioni gli ho chiesto di immaginare qualcosa che partisse dal linguaggio musicale per ricongiungersi al linguaggio politico e culturale e questa serata ne è la dimostrazione». Nicola Piovani che accenna le note della Stanza del figlio, colonna sonora scritta per Nanni Moretti, La vita è bella e Beatiful that way. L’altro premio oscar Louis Bacalov con Il Postino e Mi mancherai fa rivivere la memoria del film di Massimo Troisi, che su questa isola aveva girato alcune scene della sua ultima fatica, prima di morire, con Maria Grazia Cucinotta e Philippe Noiret. Il finale è tutto riservato al cantautore e direttore artistico Claudio Baglioni, che dopodomani sarà a Bruxelles, per il primo concerto che si tiene al Parlamento Europeo. L’artista a fine mese sarà a Lampedusa con il festival di O' Scia' per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema dell’immigrazione. Ieri sera abbiamo assistito a una performance che ci ha lasciato sena fiato. «Tienamente» e Và, inno delle Olimpiadi invernali di Torino. «La vita è adesso», «Avrai», «Il sogno è sempre» (singolo inciso nel 1986 contenuto nell'album Live Assolo raramente eseguito dal vivo ndr), «Mille giorni di te e di me», «Poster» e una suggestiva versione di «Quanto t’ho amato» eseguita con Piovani. Il pubblico è ammaliato. Il concerto termina tra gli applausi e le lacrime dei centinaia di fan di Baglioni che cantano Imagine di John Lennon e Here’s to you tratta dal film Sacco e Vanzetti. A questo punto l’obiettivo è centrato per la manifestazione. Non ci resta che attendere il prossimo anno. Il sindaco afferma entusiasta: «un evento che si ripeterà affinché l’isola di Ventotene e il Lazio possano svolgere un ruolo di cerniera tra l'Europa e il bacino del Mediterraneo. Un ruolo attivo e propositivo in una società europea allargata che si apre progressivamente al pluralismo culturale e che deve dunque mirare ad offrire la possibilità di vivere e lavorare in un contesto multietnico di pari opportunità e dignità per tutti».

Il Tempo 10 Set.
di CARMEN GUADALAXARA VENTOTENE - Bella, struggente, selvaggia l'isola di Ventotene ...
... attende piovigginosa, uno degli eventi piu attesi della stagione estiva: il concerto «4Eu musica e anima d'Europa» di Claudio Baglioni, Nicola Piovani, Luis Bacalov, Danilo Rea. Questa sera in piazzetta Castello, alle spalle del municipio, i quattro maestri della musica esibiranno sulle note dei loro piu grandi succesi per l'apertura del il Festival «Il Lazio tra Europa e Mediterraneo», organizzato dalla Regione Lazio. Gratuiti, ma già esauriti, gli 800 posti disponibili. La musica porrà l'accento sul
valore dell'Europa, richiamato dall'isola che nel 1941 vide nascere il manifesto europeista di Spinelli e Rossi, e dallo stesso nome della manifestazione, «4Eu», che vuol dire per il bene, visto che Eu significa bene; per te o per voi, leggendo Eu come «you»; e appunto per l'Europa.
Visibilmente emozionato il sindaco dell'isola Assenso, che auspica che questo possa essere un evento non fine a se stesso ma possa sancire una collaborazione, non solo con la Regione Lazio ma anche con il cantautore romano Baglioni, direttore artistico della manifestazione. «Questa estate Baglioni - racconta Assenso - è rimasto entusiasta sia di Ventotene che di
Santo Stefano. Purtroppo, quest'ultima, la piu piccola isola d'Italia, 1,5 km da Ventotene, verso Est, resto di un cono laterale del vulcano, è ormai quasi completamente erosa. Il prossimo 24 settembre abbiamo un incontro con il Ministero dei Beni Culturali in cui cercheremo di definire i lavori di ristrutturazione del carcere che sorge sull'isolotto. Poi continua mostrandoci i documenti originali sulla prigionia di Spinelli: «Ogni volta che si ha l'occasione di ricordare Altiero Spinelli, per Ventotene è motivo di rinnovato orgoglio perché questa zolla di terra può considerarsi l'incubatrice materiale dove maturarono le idee europeistiche di questo «grande» uomo. Come lui stesso disse, lasciando il confino di Ventotene, «con me non avevo per ora, oltre me stesso, che un Manifesto, alcune Tesi e tre o quattro amici, i quali attendevano me per sapere se l'azione della
quale avevo con loro tanto parlato sarebbe veramente cominciata». Il suo pensiero è ormai patrimonio di ogni cultore della storia politica ma quello che incanta è che in tutte le occasioni noi viviamo la sua attualità nella realtà in cui siamo immersi. Il monito di allora riecheggia con tutto il suo vigore ancora oggi, richiamando le coscienze a prese di posizione sempre piu
necessarie. Oggi che l'Unione Europea attraversa una crisi di crescenza e nel mondo aumenta la tensione tra rivalse egemoniche ed equilibrio delle forze, il processo di federalismo europeo deve essere ripreso per evitare che l'Europa ed il mondo intero scivolino nel baratro». Atteso dalle centinaia di persone che sono sbarcate sull'isola e che in molte faranno
ritorno sulla terra ferma con una nave che salperà dall'isola intorno all'una, subito dopo il concerto, resta il fremito per l'evento in tutta la sua suggestione e nel grande valore simbolico del concerto, con i piu grandi successi dei progonisti, che riapre il dibattito cuore degli italiani all'ideale europeo.

Il Messaggero 8 Set.
VENTOTENE
La musica, anima della nuova Europa

Concerto domenica sera di Claudio Baglioni, Nicola Piovani e altri artisti nel nome della solidarietà
di DANIELE CORAGGIO
«Quattro pianoforti a coda, quattro grandi musicisti contemporanei, a simboleggiare le quattro direttrici su cui si articola l’idea di Europa, a partire dalla solidarietà e dal valore della diversità». Con queste parole Claudio Baglioni, direttore artistico dell’evento, ha presentato il concerto “4Eu: musica anima d’Europa”, che vedrà domenica sera protagonisti sul palco di piazza Castello a Ventotene, artisti del calibro di Nicola Piovani, Luis Bacalov, Danilo Rea e lo stesso Baglioni. L’evento isolano apre il Festival “Il Lazio tra Europa e Mediterraneo”, organizzato dalla Regione Lazio e in programma dal 21 settembre al 10 ottobre, è stato illustrato nei giorni scorsi alla stampa dai quattro artisti, dal presidente della Regione Piero Marrazzo e dall’assessore alla Cultura Giulia Rodano. Baglioni in particolare ha voluto porre l’accento sul valore dell’Europa, richiamato
dall’isola che nel 1941 ospitò il manifesto europeista di Spinelli e Rossi.
Valori rievocati anche dal presidente Marrazzo: «Oggi nel sud del Libano chi c’è? L’Italia, la Francia: l’Europa. C’è bisogno di Europa nel mondo e dei suoi valori di dialogo e solidarietà. Spero che il vento di Ventotene porti lontano questo messaggio, per quello che mi auguro non sia solo un evento, ma diventi un appuntamento». Il concerto sarà un’inedita commistione tra
generi musicali: classica, jazz, pop, lirica, con sullo stesso palco, seduti su quattro pianoforti orientati in direzione dei quattro punti cardinali, artisti diversissimi come il cantautore dell’amore per eccellenza, Baglioni, i due compositori da Oscar, Piovani (che trionfò con “La vita è bella”) e Bacalov (autore della musica de “Il Postino”) e un grande pianista jazz come Rea. Il comune ha predisposto un servizio di assistenza ai numerosi fan che raggiungeranno l’isola; visto che non tutti potranno essere ospitati in piazza Castello, è stato allestito un maxi schermo in località campo sportivo. «Un grande evento per l’isola che diede i natali al manifesto di Ventotene, primo documento programmatico della futura unione Europea. Un’isola da sempre al centro del mediterraneo e con la testa in Europa» ha dichiarato il primo cittadino Giuseppe Assenso.

Il Messaggero 2 Set.
Quattro Steinway per l’Europa
di FABRIZIO ZAMPA
Visto che tutto comincia all’isola di Ventotene, Claudio Baglioni , ideatore dell’appuntamento che domenica 10 settembre inaugurerà il festival Il Lazio tra Europa e Mediterraneo , lo chiama «l’eventotene». E la sua è una bella idea: riunire in un puntino in mezzo al Mediterraneo (quell’isola dove gli esiliati Altiero Spinelli, Ernesto Rossi e compagni nel lontano 1941 scrissero clandestinamente il primo documento europeista, il Manifesto di Ventotene ) quattro pianoforti a coda disposti in altrettante direzioni, come in una rosa dei venti, che verranno suonati da quattro musicisti di diverse tendenze: lui, il compositore Nicola Piovani , il compositore argentino Luis Bacalov (entrambi vincitori di un Oscar per le colonne sonore di La vita è bella di Benigni e Il postino di Troisi) e il pianista Danilo Rea , uno dei musicisti più innovativi e completi del jazz made in Italy.
Battezzato 4Eu (letto in inglese diventa for you , per te, ma quell’Eu sta per Europa) è un grande progetto di dialogo culturale fra i paesi del Mediterraneo che vede il Lazio come crocevia di scambio e confronto multietnico. La musica, linguaggio universale, fa da antipasto alle iniziative in programma fra Roma e altre località del Lazio: tre convegni sul Mediterraneo, le mostre di 27 artisti dei 22 paesi che hanno aderito al progetto, un premio da assegnare ogni anno a personalità che si distinguano nelle varie categorie (pace e fratellanza tra i popoli, lettere, arti, medicina, fisica, cultura...) che sarà consegnato il 29 settembre al Vittoriano.
«L’incontro fra quattro musicisti così diversi è un modo per eliminare le diffidenze grazie alle differenze», dice Baglioni. «Sono un crossover da tutta la vita, ho navigato fra mille tipi di musica e mi considero ambasciatore del sud», spiega Bacalov. «Il confronto con tre grandi personaggi mi stimola, e il mix e l’incrocio sono il linguaggio del futuro», sostiene Rea. «Quattro pianoforti a coda: li sognavo da quand’ero studente e vidi quattro Steinway che, però, erano tutti scordati», sorride Piovani. «Fra i paesi che hanno aderito ci sono il Libano e Israele: oggi laggiù, per offrire un aiuto, c’è l’Europa. E spero che quando ci sarà il concerto tanti paesi abbiano smesso di suonare le armi e suonino soltanto la musica», si augura il presidente della Regione Piero Marrazzo.
Cosa resterà del concerto di Ventotene, dove ognuno dei quattro suonerà mescolandosi agli altri? Chi non ci andrà si consoli: la Rai riprenderà tutto, e vi segnaleremo quando la serata verrà trasmessa. Ma anche se non dovesse succedere (magari si può fare un Dvd...) l’idea resta comunque splendida.
 

Il Tempo 2 Set.
Quattro pianisti e un solo mare
di CARLO ANTINI e CARMEN GUADALAXARA Quattro pianoforti che suonano come una rosa dei venti in mezzo al mare. Domenica 10 settembre la piazza dell’isola di Ventotene ospiterà un evento unico in cui si incontreranno quattro grandi artisti in rappresentanza di altrettante tendenze musicali: classica, jazz, pop e lirica. Si tratta di Claudio Baglioni, Nicola Piovani, Luis Bacalov e Danilo Rea. Gli artisti avranno a disposizione quattro strumenti a coda con cui suoneranno le loro melodie più famose, improvvisando nuovi arrangiamenti e dando vita a inedite jam session. L'iniziativa va sotto il nome di «4eu» e aprirà il Festival del Mediterraneo, rassegna di musica, arte e scienza che proseguirà in varie località della nostra regione fino al 10 ottobre. Il Lazio si offre come punto di incontro tra varie culture e ponte di pace tra i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo. E Ventotene ricopre un ruolo privilegiato nella nascita del progetto di unione e fratellanza tra i popoli europei. Proprio sull’isola pontina, infatti, nel 1941 Altiero Spinelli, Ernesto Rossi e Colorni idearono il «Manifesto di Ventotene», primo appello all’unità d’Europa. Sono queste le coordinate storiche in cui nascono il concerto di Ventotene e l’intero Festival del Mediterraneo, organizzato dalla Regione Lazio con il patrocinio del Presidente della Repubblica e del ministero degli Esteri. «I quattro pianoforti che suoneranno a Ventotene - dice Claudio Baglioni - costituiranno una sorta di rosa dei venti. Saranno quattro barche che traghetteranno un messaggio di speranza. Vogliamo dimostrare che, oltre il pregiudizio, è importante la collaborazione e la musica si pone questo obiettivo: portare pace e rispetto». Al festival partecipano le ambasciate di quasi tutti i Paesi che si affacciano sul bacino del Mediterraneo, tra cui Israele e Libano. Per questo il concerto di Ventotene acquisisce nuovi significati dal confronto con le cronache di guerra degli ultimi mesi. «Lo scambio all’interno del Mediterraneo è fondamentale - afferma Danilo Rea, uno dei migliori pianisti del jazz italiano - Per me è un onore poter suonare con questi grandi musicisti. Sono un jazzista e un improvvisatore e mi esalta l’idea di mescolare i generi». Accanto a Baglioni e Rea, siederanno al pianoforte anche due musicisti di livello internazionale che possono vantare nel loro Palmarès anche un premio Oscar: Nicola Piovani e Luis Bacalov. «È un’idea affascinante quella di portare quattro pianoforti a coda nella piazza di Ventotene - dichiara Nicola Piovani - Lì non ci sono mai stato ma l’isola è stata protagonista di molte mie letture giovanili. Senza contare l’emozione di suonare accanto a grandi artisti del piano». Il concerto del 10 settembre offrirà l’occasione di ascoltare quattro stili musicali diversi che si intrecceranno sulle tastiere. «Siamo pianisti di diversa provenienza - conclude Luis Bacalov - e sarà interessante vivere questo momento di confronto. Sono nato in Argentina e mi sento un po’ l’ambasciatore di quel sud del mondo che è molto europeo». Alla presentazione del Festival del Mediterraneo hanno partecipato anche il presidente della Regione Piero Marrazzo, l’assessore regionale alla Cultura Giulia Rodano, e il presidente di Comunicare Organizzando e direttore del Vittoriano Alessandro Nicosia.


E' possibile che Claudio Baglioni, che ha cantato tante volte storie di donne, possa ora ispirarsi a Hina per cantare le storie di queste nuove ragazze italiane? ''Per cantare la storia di qualcuno devi conoscerla a fondo, e non e' ancora questo il caso. A livello musicale, poi, non so ancora quale strada prendera' la mia evoluzione artistica, a che cosa mi ispirero' in futuro''.

Adnkronos 2 Set.
L'isola ospiterà il concerto che apre la kermesse promossa dalla Regione
Israele e Libano si incontrano a Ventotene
Al Festival del Mediterraneo anche gli ambasciatori di Tel Aviv e Beirut. Marrazzo: ''Nelle zone calde del M.O. c’è l’Europa: una presenza di pace necessaria''
Roma, 2 set. (Adnkronos Cultura/Ign) - Gli ambasciatori di Israele e Libano si incontrano a Ventotene il 10 settembre per il concerto che darà il via al festival 'Il Lazio tra Europa e Mediterraneo' di Ventotene. La presenza dei due diplomatici, dichiara il presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, ''ci spinge a riflettere su un punto importante: oggi, nelle zone calde del Libano c’è l’Europa, una presenza di pace necessaria in un conflitto che ha dimostrato l’inutilità delle guerre preventive e la necessità dell’incontro''. Nella piazza dell'isola pontina suoneranno Luis Bacalov, Claudio Baglioni, Nicola Piovani, Danilo Rea. Quattro pianoforti che porteranno sull’isola le note di generi musicali diversi: classica, lirica, jazz e pop. '4Eu: musica anima d’Europa' il titolo del concerto, o 'eVentotene' come lo ha definito Claudio Baglioni che ne è direttore artistico.

Una kermesse musicale all'insegna dell'incontro, dunque, come lo è il festival 'Il Lazio tra Europa e Mediterraneo' - promosso e ideato dalla Regione Lazio - che intende sottolineare come non esista una sola cultura mediterranea, ma molte, diverse eppure unite da un elemento comune, il Mediterraneo. Per questo, alla manifestazione parteciperanno le ambasciate dei 22 Paesi aderenti al Festival, tra cui quelle di Israele e del Libano. ''Solitamente si enfatizza il ruolo della cultura e dell’arte per far dimenticare che il ruolo più forte resta comunque quello di chi esercita il potere e la violenza - ha dichiarato Marrazzo -.Ventotene non sarà un evento, ma un momento per ricordare che esiste un posto nel Mediterraneo in cui non suonano le armi, ma i pianoforti; per ripensare a quel manifesto del ’41 e alle idee di Rossi, Spinelli e Colorn''.

Il concerto darà dunque il via al festival 'Il Lazio tra Europa e Mediterraneo', in programma dal 21 settembre al 10 ottobre. In calendario forum, convegni, mostre d'arte e un premio internazionale. Tutto il territorio regionale è coinvolto nella grande kermesse.