Una piccola grande soddisfazione


Giorni e giorni fa mi è venuta l'idea di fare una sorpresa a Claudio, organizzando una piccola coreografia per il concerto di Pratolino. Da allora tutto ha avuto inizio: ore ed ore spese davanti al pc per preparare fogli da distribuire subito dopo l'apertura dei cancelli, messaggi lasciati su siti, blog e Mailing List, l'indecisione delle canzoni, la mia casella di posta sempre piena grazie a tutte le persone che quotidianamente mi scrivevano per avere chiarimenti, farmi i complimenti per l'idea, darmi la loro disponibilità o incoraggiarmi, minuti attaccata al telefono per spargere voce...il tutto per fare in modo che più persone possibile ne fossero al corrente e collaborassero...e che tutto...andasse nel migliore dei modi. Il 20 luglio parto da casa carica di 180 palloncini ed altrettanti fogli. Arrivo a Pratolino. L'attesa prima di entrare è breve. Strada facendo sento la voce di Claudio in sottofondo e mi chiedo se è lui che prova o è un cd. Passano 5 minuti ed il dubbio è risolto: è lui, biancovestito, con camicia e pantaloni alla pescatora, che ci regala in anteprima il medley e Mal d'universo. Poi se ne va, ognuno cerca il suo posto ed inizia la distribuzione di fogli e palloncini, aiutata da mio fratello, mia cognata e mia mamma. Riempio il II settore, la gente continua a chiedermi palloncini ed in pochi minuti mi ritrovo senza. Poi arrivano i rinforzi ed il via vai di gente che vuole collaborare continua. Finisco i palloncini ed a malincuore sono costretta a lasciare delle persone a mani vuote. Incontro Alberta che finalmente conosce Massimo, Dora e la mamma, ed io do un volto a tante persone che nei giorni precedenti mi hanno contattata. Un panino, una foto e quattro chiacchiere con Walter Savelli e...due passi con mia mamma la quale ad un certo punto nota "una signora con lo stesso naso di Claudio". Mi avvicino e riconosco la signora Silvia, la quale mi saluta affettuosamente ed esclama "cantate, urlate, ballate a più non posso sennò non si carica! e poi...vogliategli bene!". Tutti i presenti le rispondono che gliene vogliamo tanto ed io le dico dei palloncini. Lei mi prende la mano, mi da due baci ed esclama "che cara ragazza!". Le chiedo una foto. "Quando ringiovanisco!" risponde. Rispetto la sua decisione e la saluto con altri due baci. Mi scambio con Leonardo Pieraccioni e torno a sedere. Ora 21:20, il sogno inizia. C'è un pubblico davvero caloroso fin dal primo secondo...e c'è un platano dietro al palco che sembra assumere forme diverse in base alle luci. Claudio è in formissima (nonostante il tenerissimo rotolino!), è pieno di forze e soprattutto è felice. Ride, salta e balla a più non posso e noi con lui.
"Tienimi con te"...mi volto e vedo ovunque tantissime lucine che Claudio nota subito esclamando "quante stelle stasera!", con la mano rivolta verso di noi. Sono felice...ma la gioia più grande deve ancora arrivare. Inizia "grand'uomo", vedo palloncini alzarsi e sventolare, e più che altro vedo la gioia e lo stupore sul volto di Claudio che ci regala un sorriso bellissimo. E mentre canta, senza smettere un secondo di osservare tutta quella distesa di colori,si mette la mano sul cuore, sorride ancora e fa un inchino. Questo suo gesto e tutti i suoi "grazie" sono stati per me la soddisfazione più grande e la ricompensa migliore che potessi chiedere. Finita la canzone qualche palloncino è volato in cielo, qualcuno ha accompagnato altre canzoni, altri sono andati sul palco da Claudio, che li ha tenuti con sè fino alla fine.
Ho saltato sulla vita ed assaporato "via" da sotto il palco da dove ho potuto cogliere espressioni mai viste prima sul volto di Claudio. Ma da lì sotto più che altro ho visto tanti suoi sorrisi, dove ho letto la stessa gioia di esserci che provavo io.
GRAZIE a tutte le persone che mi hanno dato una mano a preparare questa piccola sorpresa/coreografia ed a coloro che hanno collaborato con entusiasmo fin dal primo attimo.
GRAZIE CLAUDIO perchè ancora una volta mi hai dato tanta forza e perchè con i tuoi sorrisi, così dolci e sinceri, hai infuso gioia anche ai cuori più affaticati.


Claudina
 

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